Giacosa Bruno – Vigna le Rocche Riserva – Barolo DOCG – 2014 – Vino Rosso

Vino Rosso
Vinous
94/100
Robert Parker
97/100
James Suckling
98/100
Wine Spectator
96/100
Colore: Rosso Rubino
Sapore: Rosa Canina, Ciliegia, Spezie, Tabacco, Erbe Balsamiche, Goudron
Vitigni: Nebbiolo 100%
Gradazione: 14.5 %
Formato: 0,75 L

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Scheda tecnica

Produttore: Giacosa Bruno
Annata: 2014
Denominazione: Barolo DOCG
Paese: italia
Regione: Piemonte
Formato: 0,75 L
Vitigni: Nebbiolo 100%
Da agricoltura: Tradizionale
Colore: Rosso Rubino
Sapore: Rosa Canina, Ciliegia, Spezie, Tabacco, Erbe Balsamiche, Goudron
Affinamento: 36 Mesi in Botte Grande
Temperatura di servizio: 18°-20° C
Decantazione: Da Bere Subito - 30 Anni
Calice: Ballon
Allergeni: Contiene Solfiti
Gradazione alcolica: 14.5 %

Note degustative:

Il Barolo Riserva Vigna le Rocche appare di un rosso granato vivido e lucente. Al naso è decisamente intenso, molto fine e complesso. Odorandolo la rosa canina arriva subito ai nostri sensi, seguita da note di frutta rossa in confettura tra cui spicca decisa la ciliegia. Il vino poi vira su note più evolute di spezie e tabacco accompagnate da aromi di erbe balsamiche, note minerali e un leggero goudron. Potente e austero come solo i grandissimi Baroli sanno essere dimostra una finezza e un’eleganza senza tempo. Lunghissimo il finale che non ci abbandona. Un vino infinito.

Perché ci piace:

Il Barolo Riserva Vigna le Rocche è uno dei rossi simbolo di Bruno Giacosa. Un vero e proprio monumento alle Langhe e alla capacità straordinaria di questo territorio di regalare vini rossi straordinari per eleganza, finezza e longevità. Bruno Giacosa è stato senza ombra di dubbio uno dei grandi di Langa, uno di quei vignaioli storici il cui nome è sinonimo di tradizione e di grandi vini, un personaggio legato indissolubilmente alla storia di queste dolci colline vitate. Il suo Barolo riserva viene prodotto esclusivamente nelle migliori annate con grappoli coltivati nel pieno rispetto della natura provenienti dall’omonimo cru. È un Barolo che viene vinificato in maniera rigorosamente tradizionale con lunghe macerazioni, fermentazioni spontanee e un lungo affinamento esclusivamente in botte grande. Simbolo della classicità vitivinicola langarola, questo barolo è potente e austero, caratterizzato da tannini perfetti e decisi e una struttura di grande forza. Sono proprio vini come questo il motore del successo del Barolo nel mondo. Un vino semplicemente enorme per l’incredibile classe e l’impareggiabile raffinatezza, inutile dire che assaggiarlo è un’esperienza quasi mistica.

Abbinamenti

Perfetto nell'abbinamento con i grandi brasati piemontesi e i formaggi stagionati, ottimo anche abbinato a sua maestà il tartufo bianco di Alba

Recensioni e valutazioni

Vinous annata: 2014 punteggio:94/100
Robert Parker annata: 2014 punteggio:97/100
James Suckling annata: 2014 punteggio:98/100
Wine Spectator annata: 2014 punteggio:96/100

Il produttore

Giacosa Bruno
pagina produttore
Classe 1929, Bruno Giacosa è stato uno di quei produttori che è praticamente nato tra i filari e le botti di vino. Già da piccolissimo infatti aiutava il nonno in quella che poi sarebbe poi diventata in futuro la sua cantina. Appena quindicenne, pur non bevendo ancora vino, aveva sviluppato un naso finissimo e aveva capito che già dagli aromi che si trovano sull’uva matura e durante la fermentazione si possono capire tante cose del vino che sarà. Grazie a questo talento agli inizi della sua storia la cantina vinificava uve scrupolosamente selezionate acquistate da conferitori ed in questo Bruno Giacosa era un vero e proprio maestro. Fu dopo gli acquisti dei primi ettari, situati all’interno di alcuni dei vigneti più rinomati delle Langhe che si ebbero le prime produzioni proprie. L’idea era già nella testa di Bruno, ma l’incontro con Luigi Veronelli fu fondamentale. Il grande critico consigliò a Giacosa di scrivere in bella evidenza sulle etichette il cru delle sue diverse selezioni (allora ancora da uve acquistate) e grazie a questo stimolo l’idea di una selezione di uve proprie ebbe la spinta decisiva. Nel 1967 escono le prime due etichette cru: Barbaresco Asili e Barolo Collina Rionda (poi Vigna Rionda). La cantina si espande poi con gli acquisti di altri vigneti tra cui il vigneto Falletto e Rabaja che danno vita ad eccezionali Baroli e Barbareschi. Precursore dell’enologia di qualità in Langa, icona del Barolo e del Barbaresco nel mondo, Bruno Giacosa ha saputo valorizzare le peculiarità del territorio albese e i suoi singoli vigneti, di cui è sempre stato un finissimo conoscitore. I suoi sono vini in cui la qualità non ammette deroghe, fatti in maniera tradizionale e attenta. Rese bassissime, lunghe macerazioni e affinamenti lunghissimi in botti grandi, anzi grandissime. Poco prima di lasciarci nel 2018 Bruno Giacosa parlava del suo vino dicendo: “la mia idea di vino era allora, e lo è ancora oggi, piuttosto semplice: volevo fare dei vini molto buoni. Quelli a base di Nebbiolo dovevano migliorare per molti anni, e il tutto doveva avvenire nel modo più naturale possibile”. La cantina dal 2004 è guidata dalla figlia Bruna e sta a lei adesso scrivere il futuro di questa cantina che è sicuramente una delle pietre miliari della storia delle Langhe e dei suoi grandi vini.